Gianni De Gennaro è un poliziotto di lunga lena. Fors è il migliore fra i poliziotti italiani. Tuttavia, su di lui pesano le ombre dei pestaggi alla scuola Diaz e le porcherie combinate alla caserma di Bolzaneto: Genova 2001. Se fossimo stati in un ‘paese normale’, il nostro sarebbe stato cortesemente e fermamente invitato ad andarsene. Magari, la sua carriera l’avrebbe finita dirigendo qualche polizia privata. Invece no, durante il secondo Governo Prodi, l’allora Ministro degli Interni, Giuliano Amato lo aveva promosso a un importante incarico ministeriale e la cosa ci era sembrata grave. Venerdì 11 maggio, il professor Monti lo ha nominato Sottosegretario. Dunque, il poliziotto dei pestaggi di Genova è approdato a un incarico governativo. I conti non tornano. Questa mattina, a Roma, ponte Garibaldi, c’è stato l’annuale ricordo di Giorgiana Masi, morta il 12 maggio 1977, per mano di un poliziotto di Cossiga. A parte una piccola scaramuccia verbale con un radicale, risoltasi con l’invito, accettato, a intervenire con i nostri microfoni, è stata una bella e partecipata manifestazione. I conti tornano. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 14 c’è stato un grosso e combattivo corteo della Federazione della Sinistra. Il corteo è stato così partecipato che tanti comunisti in una volta sola non si vedevano da anni e perfino la RAI TV se n’è accorta. I conti tornano. Il governo Monti promuove De Gennaro a incarichi ministeriali; il PD continua ad appoggiare il governo Monti che promuove De Gennaro; SEL continua a inseguire il PD che appoggia Monti, che promuove De Gennaro. Eppure, nel 2001, a Genova c’erano pure i compagni che ora militano in SEL. A questo proposito, ricordo di un libro di poesie che Nicola Vendola aveva dedicato a Carlo Giuliani. I conti non tornano.
Mario Iatonna


